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Orto di Casole

Orto di Casole: l’orto a km zero

1 Gennaio 2019

La limonaia, la terrazza, la veranda e poi l’orto. È questo il cuore del ristorante l’Orto di Casole: un orto a chilometro zero da cui provengono gran parte dei contorni e degli aromi che speziano i piatti del suo menù.

L’attenzione rivolta ai piatti portati in tavola è il frutto di un lungo processo che inizia con l’attenzione all’ambiente, al territorio ed ai prodotti della propria terra.

Un impegno che al ristorante l’Orto di Casole assume i contorni di una vera e propria mission aziendale, dove l’orto a chilometro zero e in menù a filiera corta trasmettono un messaggio preciso: la buona tavola non può che cominciare dall’attenzione al proprio territorio.

L’orto come simbolo di riappropriazione del proprio territorio

Non è un caso del resto, che il ristorante porti proprio questo nome: ristorante Orto di Casole sta a significare in un’unica espressione che l’amore della buona cucina comincia con l’amore verso il proprio territorio, coltivando non solo gli ortaggi di stagione, ma anche il tessuto economico e culturale del luogo.

Il menù a filiera corta ne è un esempio: le materie utilizzate e trasformate dagli chef del ristorante provengono da una filiera di produttori locali, scelti e selezionati in quanto fornitori di prodotti enogastronomici d’eccellenza, com’è facile trovare da queste parti del resto.

Tutto questo impegna i produttori a mantenere vive le tradizioni locali nell’allevamento e nella stagionatura dei salumi, ad esempio, così come nella produzione di formaggi.

Olio d’oliva extravergine e un Terre di Casole DOC di propria produzione

Il podere Stebbi, direttamente collegato al ristorante l’Orto di Casole, fornisce allo stesso la propria produzione dell’olio d’oliva extravergine “fatto in casa” e del vino proveniente dai suoi 15.000 mq di superficie vitata dai quali si producono un Terre di Casole DOC ed una Riserva di grande pregio.

Il ristorante l’Orto di Casole si avvale così della collaborazione di un sistema di aziende locali che garantiscono la materia prima sulla quale andare a costruire i propri piatti.

Soltanto in questo modo si può portare in tavola un piatto d’eccellenza, unico perché unico è il territorio di riferimento dal quale provengono le sue risorse; unico il suo modo di trattarle e trasformarle in pietanze che possono davvero dirsi rappresentative di una parte importante della Toscana.