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Bike. Eat. Live. In una parola: Toscana!

1 novembre 2018

I colori dell’autunno offrono uno spettacolo unico al mondo, trasformando le strade collinari della Toscana in palcoscenici naturali: uno spettacolo tutto da vivere con il progetto Bike Hub di Terre di Casole.

Grazie alla sua posizione geografica Casole d’Elsa rappresenta un vero e proprio scrigno del paesaggio toscano, con strade che serpeggiano tra boschi, uliveti e coltivazioni a vite, offrendo uno splendido scenario paesaggistico ancora fuori dal turismo di massa.

È grazie ad un tale territorio che il progetto Bike Hub di Terre di Casole ha preso avvio e si è immediatamente imposto all’attenzione di cicloturisti di tutta Europa, divenendo il primo cicloparco naturale d’Italia.

Bike Hub: dall’accoglienza ai servizi

Il progetto Bike Hub offre una rete di servizi al cicloturista e una rete di strutture per l’accoglienza diffuse su tutto il territorio di Casole d’Elsa.

Al bike louge, punto di incontro situato nel centro del Comune di Casole d’Elsa per tutti i cicloturisti, si affiancano le reti dell’hospitality e le aziende partners del progetto.

Gli itinerari proposti dal progetto Bike Hub offrono livelli di difficoltà variabili, rendendosi accessibili a tutti le tipologie di ciclisti. Le strutture per l’hospitality sono dislocate su tutto il territorio e offrono l’opportunità di poter scegliere strutture con funzionalità differenti, dagli hotel di lusso sino alle aziende di agriturismo.

Ciascuna delle strutture ricettive del progetto Bike Hub mette a disposizione dei cicloturisti una mappatura completa delle aziende partners che garantiscono il supporto tecnico, sia un reale punto di incontro per rendere il soggiorno perfettamente calibrato sulle necessità logistiche dei cicloturisti.

Ma il pregio più grande del progetto Bike Hub è quello di consentire ad un turismo “green” particolarmente sensibile e in piena sintonia con i territori, di poter godere della bellezza della Toscana guardandola da un punto di vista d’eccezione.

Lo scenario che si srotola di fianco al proprio manubrio, specialmente nel periodo autunnale, offre uno spettacolo senza pari; le note dorate dei querceti, gli uliveti ripuliti per la raccolta e l’odore di vendemmia che ancora si respira nell’aria, trasmettono tutta la bellezza che riesce a generare l’incontro dell’uomo con la natura quando regolato dai ritmi arcaici del creato.

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