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Sei un cicloturista? Conosci Terre di Casole Bike Hub?

5 settembre 2018

L’esperimento, primo in Italia, compiuto da Bike Hub Terre di Casole ha collegato la grande tradizione enogastronomica della Val d’Elsa con il cicloturismo; con risultati straordinari.

Per un territorio come quello della Val d’Elsa, schiacciato tra le colline del Chianti e le due capitali del medioevo e del rinascimento come Firenze e Siena, riuscire a trovare una formula per attirare il turismo non era certo facile.

Ecco perché la scommessa del Terre di Casole Bike Hub appare non solo vincente, ma anche convincente.

La formula è stata quella di fare rete e mettere a sistema tutte le realtà enogastronomiche della zona, gli agriturismo, le strutture ricettive e le associazioni del territorio, per creare un nuovo tipo di turismo e diversificare così l’offerta dai propri vicini di valle.

È la bicicletta a fare da “catena” qui, e nel vero senso della parola.

Bike – Eat – Live

L’idea di unire le eccellenze enogastronomiche del territorio con il cicloturismo si è rivelato il mix vincente di Bike Hub per far conoscere meglio l’intera zona della Val d’Elsa, ponendola anche immediatamente in contatto con le province vicine, in modo da creare una sinergia virtuosa nel turismo toscano.

Il livello delle strutture, eccellente, ha consentito di non spingere al ribasso l’offerta, proponendo così un prodotto che coniuga perfettamente l’amore del territorio e dei suoi prodotti con la filosofia green del turismo europeo.

Bike Hub si pone dunque come la prima cicloriserva del Bel Paese, riunendo sotto il suo marchio una eterogenea tipologia di attori; dalle strutture ricettive di ottimo livello ai negozi di biciclette che offrono assistenza ai cicloturisti; da ristoranti volti alla produzione ed alla valorizzazione delle specialità locali alle proloco e associazioni del territorio che forniscono una valida base logistica per indirizzare i ciclisti verso itinerari ad hoc per ogni tipologia di escursione o trasferimento, curando la segnaletica dedicata e facendo da testa di ponte tra questa scommessa e le amministrazioni.

Bike Hub: per ammirare la Toscana fuori dalle rotte del turismo di massa

Lo scenario del resto è più che appropriato per far decollare un progetto tanto innovativo quanto antico come il Bike Hub, che potrebbe essere definito come il pellegrinaggio dell’epoca moderna dove gli stessi itinerari di un tempo (via Francigena, l’Eroica) veicolano adesso un nuovo senso di appartenenza alla natura con una pratica turistica che coniuga filosofia green con l’amore per la buona tavola, il buon vino e la bellezza in generale.

Elementi di cui la Val d’Elsa ne offre in abbondanza ai suoi visitatori, per un “giro in bici” che diviene un giro intorno al senso della cura e del rispetto delle eccezioni di ciascun territorio; insomma l’esatto opposto del turismo massificato di cui alcuni centri della Toscana stessa cominciano ad esserne asfissiati…

 

 

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