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A ciascuno il suo: i formaggi e i salumi toscani

23 Luglio 2018
Formaggi salumi toscani

Allevamento e pastorizia sono sempre state “di casa” in Toscana, con una tradizione che oggi fa dei salumi e formaggi toscani uno dei marchi più conosciuti al mondo.

Il territorio geologico toscano riproduce in piccola scala gran parte del paesaggio dell’intera penisola, condensandolo in una sola regione, in questo modo ricca di una lunga tradizione in fatto di allevamento e pastorizia.

Salumi toscani: varietà e qualità eccelsa di produzione

Finocchiona, lardo di Colonnata, Cinta Senese; sono questi soltanto alcuni dei prodotti che hanno fatto dei salumi toscani un’eccellenza culinaria della regione al pari dell’ulivo e della vite.

La lunga tradizione millenaria ha prodotto generazioni di allevatori con risultati di eccelsa qualità; che si tratti di Finocchiona, Cinta Senese o Maremmano, il livello di qualità dei salumi toscani stabilisce uno standard nazionale che determina l’attuale successo di un intero comparto, capace di esportare i propri prodotti con un marchio che è unico al mondo.

Persino un prodotto apparentemente marginale, come nel caso del lardo di Colonnata, un tempo alimento prediletto dei minatori delle cave marmoree di Carrara, è oggi considerato una delle specialità più pregiate tra i salumi toscani.

La presenza degli affettati toscani tra gli antipasti è un vero e proprio must contemplato nei menù di qualsiasi tavola italiana che si rispetti; perfetti per esaltare le doti di un buon vino, i salumi toscani garantiscono il miglior incipit possibile per gustare la cultura di un territorio.

La Filiera corta dei formaggi toscani

La capillarità delle aziende dedite alla pastorizia e la ricchezza di varietà dei prodotti consente di disporre, all’interno di uno steso territorio, di moltissime specialità caratteristiche.

La tavolozza dei formaggi toscani è varia almeno quanto il tagliere per gli affettati, pur cambiando gli ingredienti e le tipologie di lavorazione.

Siena e Grosseto rappresentano la terra di provenienza del Pecorino DOP, un formaggio che vanta una stagionatura che può variare da uno a sei mesi.

Di Volterra è invece il Pecorino delle Balze, fresco, di primo sale o stagionato, mentre Pienza, vera e propria “università” del pecorino toscano, vanta il suo caratteristico formaggio di pecora stagionato in barrique, al quale si affianca il Pecorino Fossa del Greppo di Montepulciano.

Le altrettanto varie qualità di stracchino, raviggiolo e ricotte, queste ultime specialmente nella zona della Maremma, arricchiscono ulteriormente un caleidoscopio di sapori che delizia il palato e si fanno complici dei taglieri degli affettati.

Orto di Casole predilige per i suoi menù i formaggi toscani di Filiera corta, in modo da incentivare le aziende del territorio, disponendo di produzioni sempre “di giornata” e contribuendo così alla conoscenza di un territorio che è tutto da scoprire; anche stando seduti a tavola…

 

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